wat chaiwatthanaram
Dimitri Lepore - viaggiatore

Dimitri Lepore - viaggiatore

Ayutthaya è l'antica capitale del Regno del Siam, il suo parco archeologico è patrimonio Unesco ed offre bellissimi scorci. Ad un paio d'ore di treno da Bangkok, visitatela!
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Una città assolutamente da visitare in Thailandia è Ayutthaya, con le sue centinaia di templi presenti nel parco storico. E’ stata per molti secoli capitale del Regno del Siam, dal quale si sarebbe formata poi l’odierna Thailandia.

Come tale fu il crocevia di scambi economici e culturali con Paesi vicini, come l’India o la Malesia e la stessa Cina. Era una città cosmopolita con contatti con l’Europa ed anche il Giappone e divenne così importante che arrivò a fermare l’avanzata dell’impero di Angkor e degli Khmer.

Come arrivare ad Ayutthaya

E’ molto facile raggiungerla partendo da Bangkok, basta seguire il corso del fiume Chao Phraya verso nord ed in qualche giorno siete arrivati! Ovviamente sto scherzando, è collegata via treno alla capitale Thailandese, impiegherete circa 2 ore.

hua lamphong bangkok, interno
Interno della stazione Hua Lamphong
La stazione di Bangkok

La stazione di Bangkok è la mitica Hua Lamphong. Qui arrivavano frotte di backpackers che poi si riversavano in quella che è il fulcro della cultura hippy a Bangkok: Khao San Road.

Ancora oggi il terminal ferroviario ha mantenuto parte del suo fascino decadente. E’ costruita con lo stile di molte stazioni europee, ed infatti l’architetto che l’ha progettata era di Torino!

Alla biglietteria di solito non c’è molta fila, sono abbastanza organizzati, e troverete facilmente un treno per Ayutthaya. Vi consiglio di partire al mattino se avete intenzione di fare un tour di una sola giornata e poi tornare indietro.

A parte i binari, è presente un unico stanzone che funge da sala da aspetto, le persone attendono un po’ a sedere, molte stravaccate a terra. Noi abbiamo voluto provare l’ebrezza di viaggiare in terza classe, ma chi l’ha detto che in terza classe si viaggia male?

ayutthaya bangkok in terza classe
Biglietto di terza classe
Treni thailandesi

Anche perché i posti in prima od in seconda erano terminati. Abbiamo scoperto dopo che è fondamentale effettuare una prenotazione. Infatti nelle altre due classi, oltre a stare più comodi, avevano l’aria condizionata, mentre in terza solo dei piccoli ventilatori che pendevano dal soffitto delle carrozze.

Inoltre, anche nella classe più povera se non hai prenotato non ti puoi sedere! Quindi ci è toccato un viaggio di 2 ore quasi completamente in piedi, ammassati l’uno all’altro, cercando di muoversi a favore del ventilatore, per provare a respirare di tanto in tanto, ondeggiando qua e là.

Il treno ha fatto poi numerose fermate nel nulla della campagna thailandese, ma alla fine è comunque arrivato con poco ritardo. Giunti a destinazione avete 2 opzioni per visitare il parco storico di Ayutthaya.

A destinazione

Come prima scelta potete noleggiare delle bici o degli scooter e perlustrare in autonomia. Oppure potete fare come noi, e affittare un tuk tuk e relativo autista, che per pochi baht a testa ti porta di tempio in tempio per tutto il giorno.

Mi raccomando contrattate prima il prezzo, riuscirete sempre a risparmiare l’esosa cifra di 2 o 3 euro da dividere in cinque persone, ma in Thailandia si fa così (come del resto a Fès in Marocco: leggete qui).

Primo tempio

Il tour iniziò dal Wat Lokkaya Sutharam. Del tempio non rimane quasi più niente in quanto distrutto dai Birmani, ma è famoso per la grande statua del Buddha coricato.

buddha coricato ayutthaya
Il Buddha coricato

E’ lunga una quarantina di metri ed alta una decina, ritrae il Buddha come se stesse pensando, sdraiato, con un braccio che sorregge la testa. L’autista ci aveva dato mezz’ora per guardarla, noi in molto meno avevamo già terminato, ma è particolare e merita una tappa.

Mi ha fatto venire in mente una vecchia attrazione di Gardaland, Eva, in cui i bambini potevano studiare il corpo umano.

Secondo tempio

A parte gli scherzi, il passo successivo è stato il Chedi Phukhao Thong. La sua particolarità risiede nel fatto che è completamente dipinto di bianco e pertanto spicca rispetto a tutti gli altri templi della zona, per la sua lucentezza.

phukhao thong ayutthaya
Phukhao Thong

E’ situato un po’ fuori dal parco storico di Ayutthaya, la struttura ha la classica forma dei Chedi (cono rovesciato) ed è molto alta. Si può salire sulle scalinate ed ammirare il panorama, è una piccola impresa specialmente se la giornata è torrida come quella in cui ci sono stato io.

La punta è leggermente collassata ed inclinata, a causa di un cedimento del terreno, e ciò lo rende ancora più caratteristico.

Terzo tempio

Quindi è stata la volta dei templi situati nel clou dell’area archeologica di Ayuttahaya. A partire dal Wat Chaiwatthanaram (Tempio del lungo regno e dell’età gloriosa). Tutti questi templi sono abbastanza simili tra loro per noi europei, ma ugualmente affascinanti.

wat chaiwatthanaram ayutthaya
Ingresso del Wat Chaiwatthanaram

Questo in particolare è costituito da 8 grandi Chedi appuntiti che circondano la struttura centrale in stile Khmer. Di colore rossastro poiché costruiti in mattoni o materiale similare, si distribuiscono in una zona piuttosto vasta vicino alla sponda del fiume Chao Phraya.

E’ uno dei più famosi ed anche fra i più visitati, soprattutto dai locali. Fu fatto costruire dal sovrano dell’epoca in onore della madre.

Quarto tempio

Ma sicuramente il più bello è il Wat Phra Si Sanphet (Tempio sacro dello splendido Onniscente). E’ il più maestoso di tutti ed è considerato anche il più sacro.

wat phra si sanphet ayutthaya
Wat Phra Si Sanphet

Tre enormi Chedi allineati compongono le rovine attuali, ma doveva essere ben più grandioso. E’ il tempio del palazzo reale di Ayutthaya ed è stato anche il modello di quello reale di Bangkok.

Era usato esclusivamente per le cerimonie dei sovrani ed è immerso in un bellissimo parco con molto verde intorno. Fra le altre cose, mi ha impressionato la quantità di libellule di ogni colore che svolazzavano qua e là.

Ultimo tempio

Last but not least, come ultima attrazione di Ayutthaya abbiamo visitato il Wat Mahathat (Tempio della grande reliquia). Oltre agli ormai soliti Chedi disseminati nell’area di questo tempio, e ad alcune importanti e grandi strutture nello stesso stile dei precedenti, questo tempio è famoso per altro.

Infatti incastonata in un albero in un angolo del parco, si trova una grande statua raffigurante la testa del Buddha. Le radici si avvinghiano attorno ad essa, ma il suo sguardo rimane sorridente, quasi a voler rappresentare la pace tra uomo e natura.

testa del buddha
Wat Mahathat

La folla di turisti che vuole farsi una foto assieme a questa icona di Ayutthaya e di tutta la Thailandia è veramente tanta. Dopodiché siamo ritornati verso la stazione, non prima di una sosta rifocillante a base di riso fritto con maiale, frittatina, riso al vapore come guarnizione e l’immancabile birra Singha!

Il carro bestiame, cioè il treno, per il ritorno ci attendeva, assieme ad altre centinaia di persone che avevano avuto la nostra stessa idea.

Viaggio MOLTO consigliato.

✈✈✈✈

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