blanc de morgex et de la salle

Blanc de Morgex et de La Salle

Dimitri Lepore - viaggiatore

Dimitri Lepore - viaggiatore

Vi racconto un vino che ho assaggiato, non molto conosciuto, ma top! il Blanc de Morgex et de La Salle
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Il viaggio che voglio farvi fare stavolta è di tipo enologico, vi parlerò di un vino: il Blanc de Morgex et de la Salle. Sarà quindi un articolo un po’ diverso dagli altri, spero il primo di una lunga serie, in cui vi darò un suggerimento bevereccio, se volete è comunque anche esso un viaggio, in un certo senso.

Infatti, durante il mio girovagare, soprattutto in Italia in questi casi, spesso mi capita di assaggiare dei vini un po’ particolari e me ne sono appuntati alcuni.

Per di più mi danno l’opportunità di affinare il mio olfatto e le mie papille gustative in vista dell’esame di sommelier che dovrò prima o poi sostenere. (Se trovo la voglia di rimettermi a studiare, ahimè!)

vigneti in val d'aosta
Viticoltura eroica in Val D’Aosta
Di quale regione è?

Il Blanc de Morgex et de la Salle è un vino della Valle D’Aosta, ed è in pratica una sottozona della DOC regionale. Si trova nella parte finale della Valle, provenendo da sud, quasi vicino al Monte Bianco.

Una delle caratteristiche più importanti di questo vino è l’altitudine dei vigneti da cui deriva, che va dai 1000 fino anche ai 1200 metri, la più alta d’Europa. Grazie a questa particolarità le vigne possono essere a piede franco.

Un pò di storia

Cosa vuol dire direte voi? Dovete sapere che la vite europea verso la fine del 1800 si era quasi estinta a causa di un insetto (la filossera).

Da allora la coltivazione è possibile solo grazie ad innesto della vite europea su quella americana, a discapito della longevità delle viti, e pertanto della qualità delle uve e dei vini.

Ma in alcune zone del mondo che hanno determinate caratteristiche, come ad esempio l’elevata altitudine, è possibile coltivare la vite europea senza l’ausilio dell’innesto. Si parla appunto di vigne a piede franco, come nel caso del Blanc de Morgex et de la Salle.

blanc de morgex et de la salle, cantina pavese ermes
Spumante della cantina Pavese Ermes
Altre caratteristiche

Il vitigno che è utilizzato per la produzione di questo vino è il Priè Blanc, viti autoctone che si sono acclimatate da tempo all’altitudine e che offrono uve bianche magiche, frutto della selezione naturale.

La viticoltura qui è di tipo eroico, praticata su una serie di terrazzamenti sostenuti da muretti a secco, che si abbarbicano su pendii scoscesi. E’ veramente complicato produrre vino qui, ma grazie alla tenacia dei Valdostani della zona è possibile.

Tutto questo da vita ad un’eccellenza della nostra Italia che non sempre è molto conosciuta ma che vi consiglio di provare. Potete degustare la versione “normale” di questo vino bianco, ma anche il passito e lo spumante.

Personalmente ho assaggiato quest’ultimo. Si tratta di uno spumante a metodo classico, non è secondo me sontuoso e ricco, ma ben stilizzato e con molte sfumature.

La degustazione

Il colore è paglierino un po’ scarico, con riflessi verdolini, limpido e trasparente, già da qui si presagisce la sua spiccata acidità. La grana del perlage è mediamente fine e la sua persistenza discreta.

Al naso è intenso e schietto, molto delicato e sottile, offre profumi di mughetto, biancospino, mela verde, fieno falciato e farina appena macinata.

Al palato le bollicine si percepiscono come molto setose, con note di pompelmo ed una certa mineralità. Non è molto alcolico e lo ritengo poco morbido, a tratti spigoloso. Come dicevo ha una acidità molto fresca ed è piacevolmente sapido.

blanc de morgex et de la salle cantina cave mont blanc
Lo spumante metodo classico Glacier della cantina Cave Mont Blanc
Abbinamenti

Alla fine un gran vino equilibrato. Secondo me è ideale come aperitivo, in accompagnamento a molluschi e frutti di mare. Si abbina bene anche a carpacci di pesce e sogliole alla mugnaia, oppure anche a frittatine di asparagi ed erbe di campo. Lo azzarderei anche su carni bianche fritte.

Io ho assaggiato quello della cantina Pavese Ermes e della Cave Mont Blanc e ne sono rimasto piacevolmente sorpreso.

Viaggio consigliato!

✈✈✈

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