Cayo Jutias, un angolo di Cuba!

Dimitri Lepore - viaggiatore

Dimitri Lepore - viaggiatore

Un angolo di paradiso a Cuba! Cayo Jutias, una spiaggia selvaggia dalle acque turchesi che vi sorprenderà!
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Cuba significa La Habana, sigari, rum (o meglio ron), Che Guevara, salsa. Ma Cuba vuol dire soprattutto mare, e di quello bello, come ad esempio: Cayo Jutias.

Dove si trova:

Nella perla dei Caraibi le belle spiagge e le acque cristalline sono ovunque, sia nei luoghi super turistici come Varadero, sia nelle spiagge più nascoste. Ma in queste ultime potete godere in modo più pieno e genuino della bellezza della natura.

Cayo Jutias Cuba

Mi trovavo a Viñales, una cittadina situata nella parte occidentale dell’isola, molto battuta dal turismo straniero, poiché al centro del parco nazionale della omonima valle.

Da qui le escursioni che si possono fare sono molteplici, si va dalle piantagioni di tabacco con annessa fabbrica di sigari, alle numerose grotte (Cuevas) del parco, a passeggiate a cavallo tra paesaggi naturali bellissimi.

Come ci si arriva:

Ma è possibile anche regalarsi una giornata di relax in un fantastico Cayo situato a circa 60 km da Viñales. Per raggiungere Cayo Jutias basta rivolgersi al gestore della casa particular dove alloggiate che si occuperà di tutto.

La mattina presto l’autobus collettivo vi preleverà direttamente dal vostro alloggio e dopo aver fatto il giro del paese per prelevare tutti gli altri partecipanti, inizierà il viaggio verso il Cayo.

Il potente mezzo di cui io ho usufruito era un vecchio pick-up di fabbricazione USA riadattato a minibus per circa 15 persone. Gli altri passeggeri erano di nazionalità molto diverse (americani, olandesi, danesi). Durante il tragitto di volta in volta salivano e scendevano anche abitanti dei villaggi che incontravamo, e che sfruttavano un passaggio gratis.

pick up cubano

Il percorso è breve, ma la strada è molto dissestata e di solito a Cuba non trovate mezzi di trasporto moderni, pertanto alla fine mi ci sono volute circa due ore per raggiungere la spiaggia, e le buche si sono sentite tutte.

All’arrivo:

Una volta arrivati siamo stati liberi di organizzarci la giornata nel modo che più ci piaceva, in totale libertà. Vicino al punto di arrivo è situato un piccolo bar-ristorante, molto spartano, con annesso “stabilimento balneare”. In realtà si tratta di alcuni ombrelloni con il tetto di foglie di palma e sdraio varie.

Non era nostra intenzione però di fare i comodoni ed accontentarci del primo scorcio di mare che ci offriva l’escursione, seppure già da questa prima occhiata il lungo viaggio aveva ripagato le attese.

Verso la spiaggetta nascosta:

Procedendo a piedi lungo la costa, in direzione ovest, sapevamo che avremmo trovato un posticino molto più carino e selvaggio. Con una camminata di venti minuti fra le mangrovie ed il bagnasciuga, siamo giunti ad una spiaggetta isolata, con davvero pochi turisti a prendere il sole.

Cayo Jutias Cuba

Nessuna struttura, nessun ombrellone, niente di tutto ciò, solo finissima sabbia bianca immacolata, ed il mare di Cuba, turchese come mai lo avevo visto. La giornata è stata splendida e ci siamo crogiolati al sole pensando ai nostri amici e colleghi che erano al freddo in Italia (era dicembre 2017).

Un gustoso boccone !

Pranzo molto semplice a base di aragosta alla brace, con una spruzzatina di lime e un poco di arroz a guarnire, da bere un cocco fresco…e cosa volete di più?

Il tutto poi per veramente pochi CUC. Il pescatore nonché cuoco era un abitante della zona, salito sul nostro minibus in una delle tante fermate del tragitto di andata.

cocco a cayo jutias cuba
Le cose belle finiscono presto.

Il vento dell’oceano non ci ha fatto sentire molto la calura, ed il rischio scottatura infatti è stato alto. Verso le 16 ci siamo rimessi in cammino per ritornare al mezzo, e sul sentiero del ritorno, fra le mangrovie, abbiamo scorto numerose conchiglie grandi come un melone.

La tentazione di prenderle era forte, ma ce ne siamo guardati, nel rispetto delle leggi cubane e della natura stessa.

io a Cayo Jutias Cuba
Di ritorno a Viñales

Altre due ore di buche e di sobbalzi e siamo ritornati a Viñales, felici di aver trascorso una bellissima giornata di mare, in un Cayo per adesso ancora non raggiunto dal grosso del turismo internazionale, e per questo motivo ancora più selvaggio, ancora più bello ed ancora più vero. (In tema di panorami selvaggi, non perdete il post sul mio safari in Sudafrica).

Se volete provare l’emozione di abbandonarvi su una spiaggia caraibica deserta, non perdete Cayo Jutias.

Viaggio STRAconsigliato!

✈✈✈✈✈

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